Il futuro della sicurezza su internet

Il futuro della sicurezza su internet

La sicurezza, la difesa delle proprie cose, per secoli ha spinto l’uomo a trovare riparo da eventuali minacce esterne, a costruire case solide e, in tempi molto più recenti, a studiare come proteggere i propri dati e la propria privacy nell’universo della rete internet.

Le nostre identità digitali hanno assunto una importanza vitale, anche perché sulla rete possiamo compiere ogni tipo di azione, dalla semplice comunicazione con terze parti fino all’acquisto di un bene. Nasce, quindi, l’esigenza di trovare un sistema di difesa che possa tutelarci per ogni occasione.

Oggi effettuare una transazione, comprare e vendere su internet è diventato sempre più sinonimo di sicurezza nei metodi di pagamento. Tutti i vari fornitori di servizi sulla rete si sono adeguati ai tempi, offrendo ai vari utenti maggiori possibilità di scegliere come pagare in tutta sicurezza. Grazie al web, infatti, possiamo pagare la bolletta della luce semplicemente facendo clic sull’app della nostra banca, oppure ordinare la spesa al supermercato di fiducia, come per il servizio offerto da Carrefour e Esselunga, oppure assistereall’inttrattenimento online come nel caso del casino live di Betway: insomma, la rete ci permette di svolgere gran parte delle azioni quotidiane e, per questo motivo, la sicurezza deve restare sempre al primo posto.

Per anni, sicurezza è stata sinonimo di segretezza. Informazioni riservate, il “segreto” condiviso tra due parti che portano avanti un affare era diventato un costume mondiale. Persino un ingrediente tenuto “segreto” faceva la differenza quando si trattava di sfornare il dolce più buono. Ma le “password” segrete richiedono sempre una grande fiducia da parte delle due parti condividono questo codice cifrato. Possiamo, dunque, fidarci ciecamente dell’amministratore o di altri utenti del provider di rete con il quale navighiamo sul web?

La sicurezza, come abbiamo detto, è una delle principali preoccupazioni per tutti quelli che navigano su internet e per quanti rappresentano gli interessi dei vari amministratori di sistema. Per proteggere dati e informazioni riservate, bloccare l’accesso a un sistema informatico per chi non è autorizzato, controllare i flussi di ingresso e uscita a una rete o, come detto, comprare e vendere su internet, è necessario determinare un livello di sicurezza appropriato e munirsi di mezzi efficaci per raggiungere gli obiettivi preposti. Ma d’altra parte, per determinate attività oggi è diventato essenziale l’utilizzo della rete, come per le agenzie di viaggio che proprio su internet trovano lo spazio migliore per farsi pubblicità.

La cyber security oggi

Ogni settore ha le proprie esigenze particolari e richiede determinate garanzie per proteggere i propri dati da eventuali danni. I settori del pubblico e del privato hanno i loro punti di forza e di debolezza in materia di sicurezza sulla rete. Ma il web è, però, una frontiera selvaggia, ancora giovane e in crescita. Potrebbe essere necessario del tempo per sviluppare metodi più efficaci per la protezione dei dati.

Oggi, mettere in sicurezza una società, un’azienda dai pericoli di internet è molto simile al lavoro di un vigilantes che fa il turno di notte: se rimane sveglio e con gli occhi aperti, allora è probabile che non accadrà nulla. Al contrario, invece, i nostri dati potrebbero subire gravi danni a fronte di un eventuale attacco hacker. Eppure, non sempre è sufficiente avere l’ultimo software antivirus, poiché i nostri sistemi rischiano di essere violati dall’esterno in ogni momento.

Le prossime sfide per la sicurezza su internet

I dispositivi mobili, telefonini o tablet, saranno sempre più utilizzati come vettore per mettere a segno un attacco da parte dei cyber criminali. Poiché questi instraderanno le informazioni fuori dalle reti protette attraverso le proprie connessioni, avremo bisogno di nuove forme di rilevamento passivo delle intrusioni sul web per difenderci da questo tipo di attacco.

La crittografia, inoltre, diventerà onnipresente, soprattutto tra le imprese una volta che i vari amministratori inizieranno a rendersi conto che gran parte del valore delle proprie aziende risiede nelle informazioni che gestiscono, non solo nei beni e nei servizi che forniscono all’utente.

Alberto