Quotazione dell’oro: permuta e acquisto

Quotazione dell’oro: permuta e acquisto

La permuta dell’oro è una conoscenza di cui poche persone dispongono in modo davvero completo: per la maggior parte di esse, infatti, la conoscenza di tale materiale prezioso si limita alla vista delle sue lavorazioni. Mentre può risultare più o meno intuitivo dare un valore estetico ad un bracciale, piuttosto che ad una collana, spesso si rivela più difficile comprendere la differenza tra i carati.

Permuta dell’oro: il valore corretto

Molte persone si sono ritrovate, nel corso della propria vita, per diversi motivi, a dover prendere in considerazione la permuta dell’oro, magari anche derivante da preziosi cimeli di famiglia. La domanda che sorge sempre spontanea in queste situazioni è: qual è il prezzo corretto dell’oro usato?
Il valore dell’oro usato, che ne stabilisce la permuta, è in continua variazione.
Per comprendere meglio il meccanismo della valutazione dell’oro è importante essere a conoscenza del fatto che, essendo esso un metallo prezioso, si ha una quotazione in borsa; tale valore, che subisce diverse fluttuazioni anche nell’arco di poche ore, è correlato alla situazione geo-politica mondiale. La quotazione in analisi fa riferimento all’oro puro 999, anche detto 24 carati. Al fine di comprendere meglio il meccanismo di permuta dell’oro, quindi, è necessario conoscere alla perfezione il gioiello che si intende vendere: nella maggior parte dei casi essi sono in oro 750, il classico e più comune 18 carati; questo significa che l’oggetto in questione è composto dal 75% d’oro e la restante parte in altri metalli che servono per stabilizzare il colore e la resistenza. Un gioiello realizzato in oro 24 carati, oltre a risultare molto più costoso da un punto di vista economico, risulterebbe estremamente morbido e delicato nel suo utilizzo.

Permuta dell’oro: come stabilire il prezzo

Partendo dal presupposto che il prezzo quotato dell’oro fa riferimento al metallo 999, al fine di stabilire un prezzo preciso e veritiero è necessario andare a scartare il 25% che caratterizza la dicitura oro 750. In questo modo, considerando ipoteticamente un valore di 30 euro al grammo, togliendo la parte di metallo che non è oro, l’oggetto che si intende permutare avrà un valore effettivo pari a 22,50 euro. Un compratore serio ed onesto potrà decidere di acquistare il gioiello per una cifra che si aggira tra i 19 ed i 20 euro al grammo; la parte rimanente rappresenterà il guadagno lordo del commerciante stesso. La dicitura “lordo” è d’obbligo poichè da tale valore bisognerà andare a sottrarre anche il costo della fonderia ed il peso fisiologico e naturale che l’oro subisce al momento della sua fusione.

Dove vendere l’oro usato

Negli ultimi anni sono comparsi sul mercato diverse realtà che promettono un’altissima valutazione dei propri preziosi. Essendo a conoscenza del guadagno netto del commerciante, dopo aver capito i meccanismi di rilavorazione dell’oro, non è difficile immaginare di imbattersi in qualche disonesto. Molte aziende di permuta di materiali preziosi, infatti, tendono a non garantire una corretta valutazione dell’oro, offrendo una valutazione estremamente svantaggiosa per coloro che vogliono liberarsi dei propri gioielli. La conoscenza del reale valore dell’oro, quindi, si rivela davvero indispensabile per comprenderne a pieno il meccanismo di compra-vendita.
Sul territorio italiano, comunque, esistono diversi punti di Compro Oro certificati in grado di garantire una valutazione realistica e vantaggiosa per entrambe le parti che stipulano il contratto di permuta. Prima di concludere una vendita, e in attesa di trovare un commerciante di fiducia, è consigliabile far valutare i propri oggetti di valore da diversi Compro Oro.

Alberto