Permuta dell’oro: conviene davvero?

Permuta dell’oro: conviene davvero?

Sarà capitato più di una volta di pensare alla permuta dell’oro usato, ovvero il cambio di vecchi gioielli rotti, orologi e orecchini spaiati e il successivo riacquisto di gioielli nuovi, presso le gioiellerie che accettano la permuta.
In realtà, l’operazione legata all’oro in permuta rivela numerose insidie, legate al fatto che i prezzi di mercato dei gioielli nuovi non sono chiari.
Nel caso in cui non si sappia cosa fare con i vecchi gioielli, le righe che seguono potranno fornire utili indicazioni sui passi giusti da fare.

La permuta dell’oro nelle gioiellerie

Negli ultimi anni, capita sempre più spesso di imbattersi in catene di gioiellerie che propongono il ritiro dell’oro usato, in cambio dell’acquisto di gioielli presenti nel punto vendita.
Leggendo i cartelli che espongono il costo della permuta dell’oro al grammo, è possibile notare che i prezzi di ritiro sono molto elevati e raggiungono anche i 60 euro al grammo.
In prima battuta, l’affare sembra più che conveniente, considerando che le quotazioni correnti del metallo prezioso si aggirano intorno ai 48-49 euro e che, comunque, si riferiscono all’oro 24 carati e la maggior parte dei monili in circolazione sono di 18 carati.
Vendere oro in gioielleria, dunque, sembrerebbe un’occasione da non perdere.
Per quale motivo, tuttavia, le gioiellerie accetterebbero di acquistare l’oro vecchio, che andrà fuso nelle fonderie con ulteriori costi, a un prezzo nettamente superiore rispetto a quello delle quotazioni ufficiali?
Il motivo risiede nel prezzo esageratamente alto dei gioielli nuovi di cui, come spesso accade, non è possibile conoscere il peso.
A seguito di alcune prove effettuate presso diversi punti vendita, appartenenti a brand di gioiellerie differenti, è emerso che i gioielli sono già prezzati e che il personale non è in grado di comunicare ai clienti il peso dei gioielli.
Quando è finalmente possibile conoscere il peso dei monili, emerge che il loro prezzo al grammo risulta spropositato e, in alcuni casi, supera abbondantemente i 130 euro.
Ecco, quindi, svelato il trucco: la supervalutazione dei gioielli vecchi cela un sovrapprezzo esagerato di quelli nuovi, a scapito del cliente finale.

Dove comprare oro usato: indicazioni operative

Con riferimento alla permuta dell’oro, è evidente che le gioiellerie non sono più i punti di riferimento per vendere il proprio oro vecchio e acquistare monili nuovi di zecca, dello stesso metallo prezioso.
La soluzione migliore è quella di rivolgersi a un banco metalli serio e referenziato, fare eseguire una stima dell’oro usato e, con il denaro contante ottenuto, acquistare i monili dei propri sogni.
Il concetto di fondere l’oro per fare un anello può essere interpretato in modo estensivo, attraverso l’operazione di ritiro dei propri gioielli da un compro oro.
Considerando che l’oro usato è destinato a essere fuso, per assumere tutte le forme che i gioiellieri saranno in grado di forgiare, la prima operazione da fare, per ottenere un vantaggio economico, è quella di consegnare i propri gioielli in cambio di denaro oppure assegno bancario.
Con il ricavato, sarà possibile acquistare le fedi per il proprio matrimonio, una collana, un’idea regalo per una ricorrenza importante e moltissimi altri oggetti in oro.
Dopo aver illustrato i motivi per i quali la permuta dell’oro non è più quella di una volta, ma anzi rappresenta nella maggior parte dei casi una trappola, la soluzione ideale si trova nei banchi metalli garantiti e certificati.

Alberto