Garibaldi, l’eroe dei due mondi che scelse Caprera come dimora

Garibaldi, l’eroe dei due mondi che scelse Caprera come dimora

All’inizio dell’800, la Sardegna era totalmente italiana e l’Impero Napoleonico stava cominciando il suo lento disgregarsi. Nello splendido arcipelago de La Maddalena aveva sede la Marina Sarda, presso cui stava giungendo un messaggero referente al governo inglese. Il nome del messaggero era Alessandro Turri, che scrisse – inconsapevolmente – il primo messaggio rivolto all’unificazione dell’Italia. Al suo governo, infatti, parlò per la prima volta di Questione Italiana e indipendenza.

Garibaldi, uno dei maggiori rivoluzionari della nostra storia, la cui biografia è spesso ignorata ma ricordata per eventi di breve durata e particolare intensità, venne a contatto con lo splendore de La Maddalena sarda solo per circostanze casuali. Nel 1849, infatti, era diretto a Tunisi per scontare un esilio: il fato volle che si fermasse a Caprera proprio in attesa di ulteriori spiegazioni, per via dell’impossibilità di proseguire il viaggio. Questo insolito destino lo seguirà per tutta la vita: l’isola e Garibaldi, in qualche modo, rimarranno per sempre uniti.

La Storia del personaggio che rese l’Italia unita

Garibaldi e il suo fedele amico Giovanni Battista Culiolo, che lo aveva seguito in quasi tutte le precedenti avventure, esplorarono l’isola con entusiasmo, partecipando alle numerose attività commerciali e sociali degli abitanti, che lo fecero sentire presto uno di loro. L’impatto della conoscenza con la terra sarda lo impressionò: la cultura e la società di quel popolo, così fiero della sua unicità anche territoriale, lo colpì nel profondo facendolo sentire a casa. La permanenza fu duratura ma presto Garibaldi dovette tornare in esilio a Tangeri: lasciando l’isola, scrisse di suo pugno una lettera di ringraziamento al sindaco Nicolò Susini per ringraziare dell’ospitalità. Dopo aver scontato l’esilio, e dopo ulteriori viaggi e peripezie, Garibaldi decise infine di tornare a Caprera: comprò un terreno nell’isola che apparteneva alla nobile famiglia di possidenti inglesi, i Collins. Nel 1856, dopo essersi dovuto spostare nuovamente a Londra, cerca di convincere l’attuale compagna londinese a venire a vivere con lui nell’isola: Caprera era un’attrazione davvero forte. La donna non potè seguirlo, e il fidanzamento venne reciso. Garibaldi rimase della sua idea e cominciò il trasferimento, anche commerciale e finanziario, nell’isola di Caprera. Cominciò a commerciare tra Genova e la Sardegna; ma a seguito di un naufragio proprio nei pressi di Caprera decise di dedicarsi definitivamente all’agricoltura. Qui, trasportando anche i figli e qualche amico fidato, si dedicò alla vita dei campi e della riflessione, maturando il suo ideale di un’Italia Unita, con al centro Roma. Il suo idillio privato non fu mai veramente isolamento: al contrario, il glorioso personaggio soleva ricevere misteriosi messaggeri, emissari e rappresentanti delle principali nazioni in formazione in Europa, indipendentisti e rivoluzionari che ne condividevano gli ideali e le idee.

Caprera: non solo Garibaldi. Un’isola da vivere anche oggi

Il seguito della sua storia è anche la nostra: l’unità d’Italia, la ferita all’Aspromonte e il matrimonio con l’ultima fiamma. Eventi che, tutto sommato, lo riportarono sempre in seno alla sua isola felice: Caprera. Fu proprio qui che, nel 1882, Garibaldi si spense. Venne cremato e ancora oggi, in onore del Leone di Caprera, l’isola conserva le testimonianze del suo passaggio. Sono presenti numerosi oggetti di sua appartenenza e un museo intero a lui dedicato per ricordarne le gesta.

Ma Caprera non rimane solo il paradiso idilliaco di un grande personaggio storico: essa è un’isola che riserva bellezze naturali, paesaggistiche e architettoniche spettacolari, da vivere per la tua vacanza insieme alla famiglia e agli amici. Il miglior modo per vivere l’isola di Garibaldi, di certo, è con una barca: un tour che comprenda, magari, anche le altre isole de La Maddalena. Questo non è solo un miraggio: per avere maggiori informazioni sul giro all’arcipelago de La Maddalena, con pranzo incluso e tassa di sbarco (bambini gratis fino a 3 anni) visita il sito al seguente link: https://www.motonavegaribaldi.com/.

Alberto