Turismo ecosostenibile: viaggiare nel rispetto dell’ambiente

Turismo ecosostenibile: viaggiare nel rispetto dell’ambiente

Sempre più spesso si sente parlare di turismo ecosostenibile, ben distante dagli eccessi del turismo di massa che, non di rado, ha causato danni all’ecosistema e alle comunità umane. 

Le iniziative di sensibilizzazione ai temi legati al rispetto del pianeta, alla riduzione dell’impatto ambientale e dell’ecosostenibilità, da diversi anni, si sono moltiplicati e hanno avuto una risonanza planetaria. Basti pensare a eventi come la Giornata della Terra, festeggiata in tutto il mondo il 22 aprile, o al Fridays for Future, il movimento ambientalista che si batte per iniziative a favore della riduzione del riscaldamento globale e per il contrasto ai cambiamenti climatici.
Ecco perché anche il turismo, una delle prime industrie mondiali per giro d’affari, non può rimanere inerte di fronte alla necessità di ripensare sé stesso.

Il turismo sostenibile, secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo, è “capace di soddisfare le esigenze dei turisti di oggi e delle regioni ospitanti” aggiungendo che “tutte le risorse dovrebbero essere gestite in modo tale che le esigenze economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte mantenendo l’integrità culturale, i processi ecologici essenziali, la diversità biologica, i sistemi di vita dell’area in questione”. Secondo l’International Ecotourism Project, l’ecoturismo è “una forma responsabile del viaggiare preservando luoghi e specie autoctone”.

Il turismo ecosostenibile, dunque, contribuisce alla crescita della qualità della vita dei residenti, rispetta l’ecosistema naturale locale, interferendo il meno possibile, contribuisce all’economia del territorio; si pone, insomma, in completa antitesi rispetto al turismo di massa, che ha spesso arrecato danni ingenti ai luoghi.

Non esiste un solo tipo di turismo ecosostenibile; non si tratta di mettere uno zaino in spalla e avventurarsi in territori impervi, ma piuttosto di ridurre al minimo il proprio impatto al contempo valorizzando i luoghi visitati nella propria integrità sociale, economica e ambientale.

Il turismo ecosostenibile prevede alcuni punti fermi per essere considerato tale. Un viaggiatore consapevole deve provare a ridurre la propria impronta ecologica, preferendo mezzi come il treno ad altri altamente inquinanti come l’aeroplano, scegliere strutture ricettive eco-friendly, usare con criterio acqua ed energia elettrica anche nei luoghi che visita, spostarsi con mezzi alternativi, rispettare la cultura locale e consumare prodotti del territorio, privilegiando ristoranti e locande che privilegino il chilometro zero.
Ma soprattutto, deve saper vivere il luogo con lentezza e consapevolezza, osservando con attenzione la cultura locale e rispettandone le peculiarità.



Turismo ecosostenibile: destinazioni possibili 

Spiegato cosa si intende con turismo ecosostenibile, facciamo un passo più in là e visitiamo, anche se solo con la mente, alcuni delle destinazioni possibili in cui mettere in pratica questa forma rispettosa e di impatto limitato di turismo.

Cominciamo col centro America, facendo tappa in Costarica, meta di molti turisti attratti dalla bellezza del territorio e dalla sua biodiversità. Il Costarica può vantare estesi parchi naturali (coprono il 25% del territorio), mari fantastici e una ricchezza di flora e fauna unica al mondo. Se a questo aggiungiamo che il Costarica vuol essere il primo paese al mondo a raggiungere emissioni zero, ecco che questo splendido paese diventa una delle mete più belle da visitare.

Dall’America spostiamoci in Indonesia, verso il Parco Nazionale di Bali Barat, una festa della biodiversità tra animali di ogni tipo (anche, ahinoi, in via di estinzione), foreste di mangrovie, isole coralline e tante altre bellezze naturali: un’occasione unica per ammirare, con rispetto e senza interferire, la natura al suo massimo splendore.

Torniamo in Italia e scegliamo, per il nostro viaggio di fantasia, mete lontane dalle città più visitate dai turisti per scoprire località più piccole ma non meno affascinanti.
Cominciamo dal sud, dalla Valle d’Itria, in Puglia. L’altopiano delle Murge è una perla in cui l’uomo ha dato una mano alla natura, tra macchia mediterranea e campi di ulivi. Se poi si vuole vivere un’esperienza autentica, è bene soggiornare in un trullo e una masseria. 

Dal sud ci spostiamo al nord, in Trentino. Pozza di Fassa è una piccola frazione in provincia di Trento, un luogo splendido, tranquillo, lontano dal caos, in cui si può godere delle acque termali che sgorgano da una sorgente solforosa.

Dal Trentino, passiamo alla Sardegna: l’isola non è solo resort di lusso e discoteche per vip, al contrario è ricchissima di scorci e angoli meno conosciuti, ma bellissimi e affascinanti. Che si tratti di turismo enogastronomico, trekking, oppure delle classiche vacanze al mare, la Sardegna è un paradiso da scoprire, nel rispetto della natura rigogliosa e della ricchissima cultura locale.

Chiudiamo infine con l’Abruzzo, terra che abbonda di luoghi da visitare, tra coste e montagne incontaminate, castelli e borghi antichi, percorsi di trekking sul Gran Sasso e affascinanti rovine.
Visitare l’Abruzzo limitando al massimo il proprio impatto sui luoghi, assaporando l’esperienza con lentezza, pazienza e rispetto dell’ambiente, è possibile, anzi: assolutamente consigliato.

Alberto